Statuto e codice etico

 

STATUTO

“GREEN ITALIA”

 

Art. 1 (Costituzione e finalità)

  1. “Green Italia”, è una libera associazione politica, costituita nel rispetto dell’art. 49 della Costituzione e dell’ordinamento dell’Unione Europea, ed è regolata, nell’osservanza del metodo democratico, dal Decreto Legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito con la Legge 21 febbraio 2014, n.13.
  2. “Green Italia”, in continuità con i programmi e gli obiettivi del Partito Verde Europeo, si impegna per dare piena e autonoma rappresentanza politica ai temi della qualità ambientale ed ecologica, della valorizzazione del patrimonio culturale italiano materiale e immateriale, dell’equità sociale, in quanto valori e bisogni di riferimento di un numero crescente di cittadini, delle parti sociali e delle imprese.
  3. “Green Italia”, si ispira in ogni sua azione, anche istituzionale, ai principi della legalità, della trasparenza, dell’ecologia della politica, a quelli fondamentali della democrazia e di tutte le libertà civili, politiche e religiose, rifiuta ogni forma di razzismo e discriminazione, promuove la partecipazione attiva delle donne alla politica ambientale ed ecologica .
  4. Per il raggiungimento dei suoi obiettivi, “Green Italia” può porre in essere qualunque iniziativa o attività che sarà comunque ritenuta opportuna o necessaria, ivi compresa l’organizzazione di seminari, convegni, incontri di studio, tavole rotonde, la produzione e diffusione di materiali promozionali su supporto cartaceo e/o informatico, la promozione di iniziative editoriali, nonché la predisposizione e presentazione di liste elettorali.
  5. Green Italia ha sede legale in Roma.
  6. Il simbolo di “Green Italia”, (allegato A) elemento essenziale di riconoscimento del partito, consiste in scritta “green” in verde, “italia” in bianco, con a sinistra un girasole stilizzato in giallo e in basso 12 stelle gialle disposte incerchio, su tondo di colore  blu.

 

Art. 2 (Soci)

  1. L’adesione a “Green Italia” è individuale e libera, aperta a tutti, italiani e stranieri, che vivono in Italia e abbiamo compiuto il sedicesimo anno di età.All’atto dell’adesione bisogna sottoscrivere il “codice etico” di Green Italia (allegato B) e la stessa implica la piena accettazione dello Statuto e dei principi ispiratori di Green Italia.
  1. “Green Italia” promuove la presenza delle minoranze, ove presenti, negli organi collegiali non esecutivi.
  2. “Green Italia” promuove, attraverso azioni positive, la piena parità tra i sessi negli organismi collegiali e nelle cariche elettive, in attuazione dell’art. 51 della Costituzione  e nel rispetto della norma di cui all’art. 9 del Decreto Legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito con la Legge 21 febbraio 2014, n.13.
  3. L’adesione ad altra formazione politica non costituisce impedimento per l’adesione a Green Italia.
  4. L’Ufficio di Presidenza stabilisce annualmente la quota e le modalità di adesione.
  5. Il “Comitato dei 100” può deliberare, su proposta dell’Ufficio di Presidenza, o di un terzo dei propri componenti, sulla base di gravi e motivate ragioni di incompatibilità con gli scopi associativi o per mancato rispetto di quanto previsto dal presente Statuto, la decadenza di un socio da Green Italia.
  6. La qualità di aderente o di associato a “Green Italia” si perde con effetto immediato:
  7. per recesso a seguito di dimissioni, presentate per iscritto dall’aderente alle articolazioni territoriali e da queste trasmesse al “Comitato dei 100”;
  8. per decadenza, a seguito di mancato pagamento della quota associativa nei termini previsti dall’Ufficio di Presidenza;
  9. per espulsione, con provvedimento del “Comitato dei 100” a norma del precedente art. 2, punto 7;
  10. qualora l’aderente venga a trovarsi nella condizione di perdita dell’esercizio del diritto di elettorato attivo e passivo. La mancata segnalazione della condizione di cui in precedenza è causa di non accoglimento della domanda, ovvero, se rilevata successivamente all’accoglimento, è causa di nullità della domanda stessa.
  11. L’elenco degli aderenti e degli associati è pubblico.

 

Art. 3 (Affiliazione di associazioni, comitati, gruppi locali o liste civiche)

1 Associazioni e comitati di cittadini, nonché liste civiche locali che ne condividono i principi ispiratori possono chiedere l’affiliazione a Green Italia mantenendo la propria autonomia.

2 L’affiliazione di un’associazione, un comitato, una lista civica non comporta automatica adesione a Green Italia dei propri componenti, rimanendo la stessa individuale e normata dall’articolo 2.

Art. 4 (Articolazione territoriale)

  1. Green Italia si articola in Comitati regionali e in Gruppi locali o tematici.
  2. La costituzione di Comitati regionali, Gruppi locali o tematici, e qualunque altra articolazione territoriale di Green Italia è disposta su delibera dell’Ufficio di Presidenza, che ne delibera anche lo scioglimento, chiusura, sospensione e commissariamento.
  3. Le aderenti e gli aderenti a Green Italia possono organizzarsi in Gruppi locali (di quartiere,comunali, intercomunali) o tematici.
  1. Un Comitato Regionale o un Gruppo al quale l’Ufficio di Presidenza nega o toglie il riconoscimento quale articolazione territoriale di Green Italia, può rivolgersi al “Comitato dei 100” il quale delibera entro 60 giorni della richiesta a maggioranza assoluta dei suoi aderenti se concedere riconoscimento contrariamente alla scelta dell’Ufficio di Presidenza.

 

 Art. 5 (Comitati Regionali)

1.I Comitati Regionali sono costituiti da tutte le iscritte e gli iscritti a Green Italia residenti,

ovvero stabilmente dimoranti per motivi di studio e lavoro nel territorio della Regione.

2.Il Comitato Regionale è responsabile delle scelte politiche a livello regionale.

3.Il Comitato Regionale è impegnato a favorire la costituzione di Gruppi locali e tematici di Green Italia sul proprio territorio, li riconosce in quanto tali e trasmette il riconoscimento all’Ufficio di Presidenza che entro 30 giorni delibera in merito alla istituzione.

  1. Gli organi dirigenti dei Comitati Regionali hanno modalità di elezione e svolgono compiti analoghi, hanno modalità di riunione e di deliberazione analoghi a quelli dei corrispondenti organi nazionali e sono i seguenti:

– Assemblea Regionale

– Comitato Regionale dei 100

– Due Portavoce di genere diverso

 

Art. 6 (Gruppi locali e tematici)

1.Per costituire un Gruppo di Green Italia è necessario il riconoscimento da richiedere al Comitato Regionale o, nel caso questo non fosse costituito, direttamente all’Ufficio di Presidenza. In merito all’istituzione del Gruppo delibera, entro 30 giorni, l’Ufficio di Presidenza.

  1. Il Gruppo assume la denominazione “Green Italia” seguita dalla indicazione del territorio (città,

quartiere) o dell’ambito tematico.

  1. Ogni Gruppo elegge due Portavoce (rispettando la parità di genere) che fanno parte di diritto

del “Comitato dei 100” a livello regionale e nazionale.

 

Art. 7 (Organi di Green Italia)

Sono organi di direzione politica e decisione di Green Italia:

L’Assemblea Nazionale

Il Comitato dei 100

L’Ufficio di Presidenza

Due Portavoce di genere diverso

Il Tesoriere

 

Art. 8 (L’Assemblea nazionale)

1.L’Assemblea nazionale è composta da tutte le iscritte e a tutti gli iscritti a Green Italia.

  1. Si riunisce una volta l’anno.
  2. Può essere convocata per delegati con modalità decise dal “Comitato dei 100” a maggioranza assoluta dei suoi membri.
  3. L’Assemblea Nazionale elegge:

– Il Comitato dei 100

– L’Ufficio di Presidenza

  1. Le sue deliberazioni sono assunte a maggioranza dei votanti.

 

Art. 9 (Il Comitato dei 100)

1.”Il Comitato dei 100”, il cui nome non corrisponde al numero dei componenti, definisce la linea

politica di Green Italia e ha le competenze previste dallo Statuto.

  1. Stabilisce le modalità di consultazione degli iscritti e delle iscritte per eleggere i Portavoce,

nonché i candidati alle elezioni di ogni grado (europee, nazionali, amministrative,

locali), nel rispetto del Codice Etico allegato sub B al presente Statuto.

  1. E’ composto dagli eletti dall’Assemblea nazionale e dai Portavoce dei Gruppi locali che

restano in carica un anno.

  1. Si riunisce almeno tre volte all’anno.
  1. I Portavoce ne fanno parte di diritto.

 

Art. 10 (L’ufficio di Presidenza)

1.L’Ufficio di Presidenza attua la linea politica, è responsabile dell’organizzazione politica e amministrativa.

di Green Italia.

  1. E’ titolare del logo di Green Italia e autorizza l’utilizzo del logo a livello territoriale.
  2. Riconosce i Comitati Regionali e i Gruppi locali e tematici di Green Italia.

4.Propone al Comitato dei 100 le modalità di consultazione degli iscritti e delle iscritte per eleggere i Portavoce nonché i candidati alle elezioni di ogni grado (europee, nazionali, amministrative, locali), assicurando in ogni caso la parità di genere.

5.Individua, non necessariamente al suo interno, responsabili di settore.

  1. Fissa la quota di adesione minima per iscriversi a Green Italia.
  2. E’ convocato e presieduto dai due Portavoce.
  3. L’Ufficio di Presidenza è eletto dall’Assemblea nazionale e i suoi componenti non sono inferiori a 10 rispettando la parità di genere.
  4. L’Ufficio di Presidenza può cooptare nuovi membri in aumento o in sostituzione di dimissioni. Le

cooptazioni possono essere fino a ¼ in sostituzione e fino a ¼ in aumento e purché nell’insieme

non si superi il 50% dei membri eletti dall’Assemblea.

  1. I Membri dell’Ufficio di Presidenza durano in carica un anno.

 

Art. 11 (Portavoce)

  1. Sono due e di genere diverso.
  2. I Portavoce rappresentano le decisioni politiche di Green Italia.
  3. I Portavoce vengono scelti dalle iscritte e dagli iscritti secondo modalità di consultazione stabilite

dal Comitato dei 100 su proposta dell’Ufficio di Presidenza.

  1. I Portavoce restano in carica un anno.
  2. Norma transitoria: sino alla celebrazione delle prime consultazioni generali i Portavoce vengono

eletti dall’Assemblea Nazionale del 20 giugno2015.

 

Art. 12 (Tesoriere)

1.Il Tesoriere è nominato dall’Ufficio di Presidenza individuandolo tra i componenti del Comitato dei 100.

  1. Il Tesoriere ha la rappresentanza legale di Green Italia.
  2. Il Tesoriere è il responsabile delle attività finanziarie, patrimoniali, immobiliari e amministrative di Green Italia, utilizza e gestisce le entrate e predispone annualmente il bilancio preventivo e consuntivo che sono approvati dall’Ufficio di Presidenza. Il tesoriere ove ritenga la spesa per un’iniziativa politica non coperta o comunque incompatibile con le previsioni di bilancio può bloccare ogni decisione di spesa e chiederne il riesame.
  1. Il tesoriere è responsabile della trasparenza dei bilanci, della trasparenza della gestione economica e finanziaria, nonché del rispetto della vita privata e della protezione dei dati personali.
  2. Compete al Tesoriere di assicurare la trasparenza e l’accesso alle informazioni relative all’assetto statutario, agli organi associativi, al funzionamento interno e ai bilanci e rendiconti di Green Italia anche mediante la realizzazione e l’aggiornamento costante di un sito internet che rispetti i principi di elevata accessibilità, anche da parte di persone disabili, di completezza di informazione, di chiarezza di linguaggio, di affidabilità, di semplicità di consultazione, di qualità, di omogeneità, e di interoperabilità.
  1. Il Tesoriere dura in carica un anno.

Art. 13 (Modalità di votazione)

Le decisioni degli organi di Green Italia avvengono normalmente mediante votazione palese. Si

ricorre allo scrutinio segreto qualora lo richieda il 20% dei presenti.

Art. 14 (Risorse)

  1. Il patrimonio di Green Italia è costituito dai beni immobili, mobili e fondi frutto di contributi,

donazioni e lasciti, nonché da tutti i rimborsi e finanziamenti ricevuti e da ogni altro tipo di entrata. Le contribuzioni volontarie e indirette che entrano a far parte del patrimonio di Green Italia sono regolate a norma del Capo III art. 10 del Decreto Legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito con la Legge 21 febbraio 2014, n.13.

  1. I contributi delle iscritte e degli iscritti sono costituiti dalle quote associative annuali, stabilite dall’Ufficio di Presidenza.
  2. Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti sono accettati dal Rappresentante Legale di Green Italia previa autorizzazione dell’Ufficio di Presidenza, che delibera sulla loro utilizzazione nel rispetto e in esecuzione delle finalità statutarie. Tali contributi, per essere accettati da Green Italia, devono provenire da soggetti che soddisfano i requisiti di cui alle norme citate al paragrafo 1 del presente articolo e del Codice etico allegato allo Statuto.
  3. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi o riserve durante la vita di Green Italia, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.
  4. I contributi a qualsiasi titolo ricevuti e le spese a qualsiasi titolo sostenute da Green Italia sono resi pubblici secondo le norme citate al paragrafo 1 del presente articolo e l’elenco dei soggetti che hanno erogato i predetti finanziamenti e contributi e i relativi importi è pubblicato, come allegato al rendiconto di esercizio pubblicati, nel sito internet di Green Italia.
  5. E’ fatto divieto di investire la propria liquidità derivante dalla disponibilità di risorse pubbliche in strumenti finanziari diversi dai titoli emessi da Stati membri dell’Unione europea.
  6. I rimborsi e i contributi ricevuti sono strettamente finalizzati all’attività’ politica, elettorale e ordinaria del partito. E’ fatto divieto di prendere in locazione o acquistare, a titolo oneroso, immobili di persone fisiche che siano state elette nel Parlamento europeo, nazionale o nei consigli regionali nei medesimi partiti o movimenti politici. Il medesimo divieto si intende anche riferito agli immobili posseduti da società’ possedute o partecipate dagli stessi soggetti di cui al periodo precedente.
  7. I criteri di assicurazione delle risorse alle articolazioni territoriali sono determinate dall’Ufficio di Presidenza.

 

Art. 15 (Bilancio)

  1. L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
  2. Su proposta del Tesoriere, l’Ufficio di Presidenza approva entro il 31 marzo di ogni anno il bilancio preventivo e quello consuntivo.
  3. Al bilancio sono allegati i bilanci delle sedi regionali nonché quelli di fondazioni e associazioni la composizione dei cui organi direttivi sia in tutto o in parte determinata da Green Italia.

Art. 16 (Collegio dei Revisori Legali)

  1. I Revisori Legali sono nominati dall’Ufficio di Presidenza su richiesta del Tesoriere e a essi è affidato il compito di controllo stabilito dalle leggi in materia di bilancio dei partiti.
  2. I Revisori Legali devono risultare iscritti nell’apposito Registro tenuto presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
  3. I Revisori Legali restano in carica tre anni e sono rieleggibili.
  4. Al verificarsi delle condizioni di cui all’art.9 della Legge 6 luglio 2012, n.96, si applicheranno le disposizioni in materia di revisione contabile previste dal citato articolo.

Art. 17 (Modifiche Statutarie)

Il presente Statuto e il simbolo di Green Italia possono essere modificato dall’Assemblea Nazionale con voto a maggioranza semplice.

Art. 18 (Composizione extragiudiziale delle controversie)

Per la composizione delle controversie insorgenti nell’applicazione delle norme statutarie Green Italia si avvale delle procedure di mediazione civile di cui al D.Lgs 28/2010 e successive modificazioni e integrazioni.

Art. 19 (Scioglimento di Green Italia)

  1. Lo scioglimento di Green Italia è deliberato dal Comitato dei 100. Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad associazioni con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità secondo quanto deciso dal Comitato dei 100.

Art. 20 (Norme applicate)

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto e dal Decreto Legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito con la Legge 21 febbraio 2014, n.13, si applicano le disposizioni del Codice Civile e delle norme vigenti in materia.

 

 

CODICE ETICO DI GREEN ITALIA

Art. 1

Non possono aderire a Green Italia e Green Italia si impegna a non presentare come candidati alle elezioni coloro nei cui confronti sia stato emesso decreto che dispone il giudizio, ovvero sia stata emessa misura cautelare personale non revocata né annullata, ovvero che si trovino in stato di latitanza o di esecuzione di pene detentive, ovvero che siano stati condannati con sentenza anche non definitiva, allorquando le predette condizioni siano relative a uno dei seguenti delitti:

a)         delitti di cui all’art. 51, comma 3 bis, del codice di procedura penale (associazioni di tipo mafioso, contraffazione, schiavitù, sequestro di persona);

b)         estorsione (art. 629 del codice penale), usura (art. 644 del codice penale);

c)         riciclaggio e impiego di danaro di provenienza illecita (art. 648 bis e art. 648 ter c.p.),

d)         trasferimento fraudolento di valori (art. 12 quinquies della legge 7 agosto 1992, n. 356) – contrabbando, ricettazione, ecc. ;

e)         omessa comunicazione delle variazioni patrimoniali da parte delle persone sottoposte ad una misura di prevenzione disposta ai sensi della legge 31 maggio 1965, n. 575, nonché da parte dei condannati con sentenza definitiva per il delitto previsto dall’articolo 416-bis del codice penale (art. 31 della legge 13 settembre 1982, n. 646) – reati connessi alla criminalità organizzata;

f)         attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti (art. 260 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152);

Art.2

Non possono aderire a Green Italia e Green Italia si impegna, altresì, a non presentare come candidati alle elezioni coloro nei cui confronti, ricorra una delle seguenti condizioni:

a)         sia stata disposta l’applicazione di misure di prevenzione personali o patrimoniali, ancorché non definitive, ai sensi della legge 31 maggio 1965, n. 575 (Disposizioni contro la mafia), così come successivamente modificata e integrata;

b)         siano stati imposti divieti, sospensioni e decadenze ai sensi della legge 27 dicembre 1956, n. 1423 (Codice antimafia), ovvero della legge 31 maggio 1965, n. 575 (Disposizioni contro la mafia), così come successivamente modificate e integrate;

c)         amministratori locali che siano stati rimossi, sospesi o dichiarati decaduti ai sensi dell’art. 142 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.

Art.3

Il verificarsi delle condizioni di cui ai punti 1 e 2 che precedono relativamente a soci iscritti,  a componenti degli organi direttivi di Green Italia nonché agli eletti di Green Italia di ogni ordine (europee, nazionali, amministrative, locali) sono condizione di deferimento al “Comitato dei 100”, per determinazioni conseguenti a norma dell’art. 5 dello Statuto, commi 7  e 8.

 

 

 

 

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